Omaggio a Dante Alighieri di
ALLEGORICO DELLA DIVINA COMMEDIAI (J
A te convien tenere altro viaggio| Rispose| poi che lagrimar mi vide| Se vuoi campar d'esto loco selvaggio.
Il medesimo viaggio| in secondo luogo| lo dovrà condurre a quel genere di felicità| che era figurata dal Colle. È chiaro anche ciò per le parole di Virgilio. Il quale| come compiange Dante per vederlo retrocedere verso la Selva | così vorrebbe assolutamente che egli giugnesse a guadagnare il Colle. E però gli dice:
Ma tu perchè ritorni a tanta noia? Perchè non sali il dilettoso monte| Ch'è principio e cagion di tutta gioia.
Ma egli sa che la Lupa rende insuperabile il passo:
Chè questa bestia| per la qual tu gride| Non lascia altrui passar per la sua via| ' Ma tanto lo impedisce| che lo uccide.
E questa è l'unica ragione| per la quale lo consiglia di mettersi| colla sua scorta| per lo cammino dell'Inferno e del Purgatorio| e poscia colla scorta di Beatrice per lo cammino del Paradiso : altrimenti lo avrebbe aiutato a valicare il Colle:
Ond'io per lo tuo me' penso e discerno|
Che tu mi segua| ed io sarò tua guida ; E trarrotti di qui per luogo eterno;
Ov'udirai le disperate strida|
Vedrai gli antichi spiriti dolenti| Che la seconda morte ciascun grida:
E vederai color che son contentiNel fuoco| perchè speran di venire| ¦ Quando che sia alle beate genti:
Alle qua' poi se tu vorrai salire|
Anima fia a ciò di me più degna: Con lei ti lascerò nel mio partire.
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