Vita di Dante Alighieri di Cesare Balbo

Pagina (460/470)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

      466
      nota a pag. 305
      Si mosse| e venne al loco dov'io era Che mi sedea con l'antica Rachele ; 103 Disse : Beatrice| loda di Dio vera|
      Chò non soccorri quei che t'amò tanto| Ch'uscio per te della volgare schiera? 106 Non odi tu la pietà del suo pianto|
      Non vedi tu la morte che '1 combatte Su la fiumana onde 'l mar non ha vanto ? 109 Al mondo non fur mai persone ratte A far lor prò ed a fuggir lor danuo| Com' io| dopo cotai parole fatte| 112 Venni quaggiù dal mio bealo scanno| Fidandomi nel tuo parlare onesto| Ch'onora te| e quei ch'udito l'hanno..
      dele ; nemica di quelle persecuzioni che si facevano a lui e agli altri Bianchi o Ghibellini| quelle a che di nuovo allude egli altrove nell'Inferno.
      101. Lucia si muove per venire a Beatrice| perchè questa è in seggio | quantunque altissimo| pur meno alto degli otto santi presso a Rachele. — E Rachele nel Paradiso è la contemplazione di Dio| alla quale vedesi quanto opportunamente sia posta vicina la cognizione di Dio.
      103. E così| subito dopo aver nominata Rachele| Dante spiega più chiaramente| che altrove mai| il solo senso allegorico di Beatrice| dicendola loda di dio vera.
      104. Ma Dante torna subilo al senso naturale di Beatrice| dicendo ch'ei I'amò tanto; che| così al passato| non si riferirebbe bene a niun senso allegorico.
      105. Questo verso mette fuor di dubbio il nome poetico già acquistatosi da Dante prima del poema| per mezzo dei versi giovanili.
      106. Quantunque io non entri nelle lezioni dubbie (nè parmi sia da entrarvi in qualunque commento storico| o puramente esplicativo| ad uso de'colti)| parmi qui avvertire| che mi scarto dalla lezione della Minerva| in che non veggo senso| e seguo quella del Tommaséo| invece di ore leggendo la fiumana onde il mar non ha vanto. La quale poi| certo| è quella d'Acheronte | che come tutte l'altre d'inferno veggonsi sgorgar l'una nell'altra sotterra| e non nel mare.
      113|114. È il medesimo pensiero che quello del Tasso: Sai che Ih corre il mondo ore più remi — Di sue dolcezze il lusin-
      Coogl


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina  Immagine

   

Vita di Dante Alighieri
di Cesare Balbo
Utet Torino
1857 pagine 474

   

Pagina (460/470)






Rachele Disse Beatrice Dio Com Venni Fidandomi Bianchi Ghibellini Inferno Beatrice Rachele Rachele Paradiso Dio Dio Rachele Dante Beatrice Dante Beatrice Dante Minerva Tommaséo Acheronte Tasso Sai