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Episodi vissuti Raccolti da G.A. Esengrini Giulio Adamoli Istituto Editoriale Cisalpino, 1929, pagine 329 |
l'incubo del nemico, mi gettai a terra, e ĺ, presso una batteria che tuonava senza interruzione, mi addormentai di un sonno di piombo. Ridestatomi e postomi alla ricerca dei miei ufficiali, non tardai a raggiungerli, ed allora, domandai ingenuamente al mio tenente Mortarino:
— Abbiamo vinto o perduto ? —
— Per ora — mi rispose — occupiamo il campo di battaglia; dunque mi sembra che abbiamo vinto. —
Ma la lotta continuava; e, poco dopo il famoso temporale, fummo inviati a sostenere la nostra sinistra verso San Martino, senza peṛ impegnarci in altri scontri. Finimmo, poi, per fermarci alla cascina Ponticelli, dove aveva eroicamente combattuto la brigata Casale, 11° e 12°, dalle mostre gialle ; e là, ad ora inoltrata, quando cessarono le cannonate, delle quali nell'oscurità si vedeva il bagliore lontano, ci adagiammo per riposare.
Lo spettacolo, che si presenṭ tutt'intorno all'aurora del giorno 25, era spaventevole. I morti, tanto spessi che li dovevamo smuovere per piantare le tende, semivestiti, gonfi, neri, giacevano in tutte le attitudini. Cavalli feriti si trascinavano nitrendo, altri sventrati, ributta-