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Episodi vissuti Raccolti da G.A. Esengrini Giulio Adamoli Istituto Editoriale Cisalpino, 1929, pagine 329 |
che da fuoco vennero tolte, durante la più grande battaglia della guerra, all'esercito sardo, e poste a disposizione dei francesi.
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Il mio reggimento rimase a Ponticelli sino alla fine di giugno, poi si portò a Ponti con una marcia che mancò poco non diventasse funesta a me e a molti commilitoni, mandati per un momento ad occupare un castello diruto, il quale, appena usciti noi, venne tempestato di bombe dai fortini di Peschiera. A Ponti ci accampammo sul versante meridionale delle colline, che si stendono a mezzodì di Peschiera; e in attesa dei cannoni di posizione, che si dicevano in cammino, si bloccò la piazza. Allora cominciò per noi la vita veramente dura.
Con un caldo soffocante, su di un terreno spoglio di ogni vegetazione, si lavorava per turno a scavare lungo il ciglio un fossato e delle buche, ove si collocavano al riparo le avanguardie destinate a sorvegliare il nemico. E bisognava aver cura di maneggiare il piccone e il badile curvi ben bene, perchè i cacciatori tirolesi, armati di eccellenti carabine, si divertivano