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Episodi vissuti Raccolti da G.A. Esengrini Giulio Adamoli Istituto Editoriale Cisalpino, 1929, pagine 329 |
CAPITOLO II
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a colpire quelli che, per poco, offrivano loro un punto di mira.
Dai forti austriaci arrivavano incessantemente bombe, racchette, cannonate che oltrepassavano quasi sempre il nostro campo, non so se per imperizia degli artiglieri o per altra ragione; forse non ci credevano tanto vicini. Ci opprimeva soprattutto il turno di guardia che ci toccava ogni due giorni. Nelle ore chiare si stava accovacciati nelle buche, e sotto il sole di luglio si arrostiva; di notte, poi, dovendo fare il servizio di sentinelle volanti, che veniva di solito affidato a noi volontari, si arrischiava sempre, malgrado ogni cautela di parola d'ordine e di segnali convenuti, di pigliare in corpo Una fucilata dalla sentinella fissa, alla quale bisognava avvicinarsi.
Eppure fra tante fatiche e tanti disagi la solidità e la resistenza nostra non si smentirono mai. Forse le forze fisiche non avrebbero potuto sopportare a lungo una simile esistenza; ma ad interromperla, ed anche troppo presto, sopravvenne l'armistizio, concluso dall'Imperatore dei Francesi l'8 luglio, valevole sino al 15
agosto.
La notizia della pace di Villafranca, con-