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Episodi vissuti Raccolti da G.A. Esengrini Giulio Adamoli Istituto Editoriale Cisalpino, 1929, pagine 329 |
elusa l'il luglio, cadde nel campo come un fulmine. I veneti piangevano, mettevano compassione. Noi, desolati, non ci volevamo convincere che tutto fosse finito, che si dovesse abbandonare nelle mani dell'Austria quella Venezia che già consideravamo come nostra. Senza il freno della disciplina, chi sa quali dimostrazioni avremmo fatto.
Si riprese mestamente la via del ritorno, e il 21 luglio il reggimento si acquartierò a
Monza; ove ricominciò la vita di guarnigione.
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Già nel luglio i quadri dell'esercito erano stati rafforzati coi sottotenenti usciti dalle scuole di Ivrea e di Pinerolo, dove molti volontari entrarono prima della campagna, con la promessa del governo piemontese di ottenere il grado di sottotenente, dopo mi breve periodo di studi. Ma, per quanti avessero aderito all'invito, il loro numero non bastava alle esigenze dei quadri, dopo l'aumento dell'esercito richiesto dall'annessione della Lombardia al Regno, e dalle pre-Visioni di prossime complicazioni. Quindi il go-