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Io andrò coli' Alfredo da qui a 35 o 40 giorni al più. Parlo sincero (sarà c'.b che sarà), ma io non so far di più.
Nell'anno successivo, 1824, Donizetti andò a Roma a porre in iscena al Teatro Valle un'altra opera, « L'ajo nell' imbarazzo », parole del poeta Ferretti (1).
Quest'opera, di genere buffo, interpretata dalla Mombelli, dalla Loislet, dal Monelli, dal Tamburini, dal Paglioschi, dal Tacci piacque subito al pubblico Romano, e tenne il cartellone per tutta la stagione. All' indomani della prima rappresentazione, il giornale IlTi-
(1) Questo facile e brioso compositore di libretti d'opera, nato a Roma nel 1784, ivi morì nel 1852. S'avviò allo studio della jurisprudenza, ma coltivò con maggior amore la letteratura. Fondò con altri un Gabinetto letterario, ove accoglievansi i giovani scrittori del suo tempo; insegnò quindi la storia della letteratura italiana nel Collegio Romano, ed ebbe infine un impiego nella amministrazione pontificia. Scrisse per Rossini, Donizetti, Pacini, Ricci, Rossi ed altri, più di quaranta libretti. Fra essi sono celebri La Cenerentola, Olivo e Pasquale, il Torquato, Il Nuovo Figaro, Gli esposti, I Pirati ecc. Lasciò pure alcune poesie satiriche, di pregio.
Pel Donizetti scrisse Zoraide di Granata (in collaborazione col Morelli), L'Aio nelV imbara^o, Olivo e Pasquale, Il Furioso all' Isola di S. Domingo e Torquato Tasso.