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per obbligarsi a dirigere un teatro ed a fornire contemporanemente quattro spartiti nuovi ogni anno! Forse più che ogni altra cosa avrA costretto il maestro ad accettare tali patti il pensiero di provvedere agli agi ne-cessarii alla famiglinola che s'era allora formato. E al primo anno di quest' epoca di grandissime e mal ricompensate fatiche, ma pur tanto per lui felice, che dobbiamo « Il Borgomastro di Saardam», « Le convenienze teatrali », « Otto mesi in due ore ». Il primo spartito, di genere buffo, interpretato dalla Manzocchi, dal Salvatori e dal Casaccia, tenne, con successo, per molte sere il cartellone del Fondo. Della farsa « Le convenienze teatrali » non so altro che era tutta appoggiata al Luzio e che fu rappresentata al Teatro Nuovo. Pure a questo teatro ebbe gran successo, reggendosi per ben 50 rappresentazioni, la terzi opera, di genere romantico, « Otto mesi in due ore », interpretata dalla Lipparini, dalla Ceccherini, dalla Servoli, dal Galli, dal Loira, dal Fioravanti, dal Luzio, dallo Scalese. Dal Teatro Nuovo quest'opera, — il cui libretto era stato tolto dal Gilardoni dal noto lavoro di Guilbert de Pixerecourt, — fece il giro d'Italia coll'altro titolo « Gli Esiliati in Siberia », e, mentre non piacque molto a Milano, destò a