MUSICA RELIGIOSA
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Cesarea di Leopoldo Primo Imperatore da Azzolino Bernardino della Ciaia di Siena. Opera Prima. - In Bologna. 1700. Per Marino Siluani. - in 4°. Canto primo, Canto secondo, Alto, Tenore, Basso, Violino primo, Violino secondo, Viola, Violone o Tiorba, un' altra parte di Violone o Tiorba, e Organo. In tutto opuscoli undici.
I-a dedicatoria dell'autore in data di Pisa primo Ottobre noe non contiene veruna cosa di rilievo. A tergo però di essa trovasi il seguente curioso discorso :
* Gentilissimi Amatori dkli.a Musica.
« Se vi si è data mai occasione di esercitare in parte la vostra compassione1, certamente che in rimirare quest' opera ( (piale all' ecessiuo impulso de' miei troppo palliali, e non allo stimolo della mia ambitione compare alla luce) vi si presenta adesso congiuntura d' impiegarla totalmente, e ciò assai più di buona voglia faretti, se cortesemente rifletterete non essere la Musica mia professione; quando poi vi dicessi ancora, che la maggior parte di queste Compositioni fossero state prodotte nell' ore disoccupate del tempo delle mie Carauane frà gli strepiti, e confusioni d' vna Galera, cosa alcuna di falso non vi direi. Ho lasciato di far stampare il secondo Coro di Ripieni, e Concerto Grosso di sei Strumenti Reali (quantunque i Salmi t'ossero con tal'idea composti) si per maggior comodità co! sfuggire vna grossa quantità di Volumi, si perche anche per la debolezza della Compositione non ne valeua la pena. Non mi sarei ardito incomodami con questi Versi per hauer men' confusione; ma mi è conuenuto il farlo per significami, che pure questi Salmi si possono cantare con il Secondo Coro di Ripieni, e Concerto Grosso di Stromenti, essendone però prouisti di due mute, & eseguendo esattamente ciò che qui sotto espresso trouarete. Viuete Felici ».
Segue poscia 1' avvertimento di tacer ne' soli, e di entrar col Ripieno dov' è notato T'tli.
Cifra Antonio, romano. Vesperae, et Motoria Octonis Vocibus decantanda. Auctore Antonio Ciffra Keniano in Alma A ode Laurctana Musicae praefecto. Cum Basso ad Organum. Opus Nomini. -Romae, Apud Bartholomaeum Zannet-tum. 1010. - in 4'. Cantus, Altus, Tenor, Bassus primi Chori; Cantus, Altus, Tenor, Bassus secundi chori; et Bassus ad Organum. In tutto opuscoli nove.
L'opera <'• dedicata dal Cifra: l'erillnslri ac Iìeue-rendissh.to Dn),lino D. Ti'Uh' V.cnznnio Episcopo Lanretano e! ltfcinetensi. Trovasi questa dedicatoria riprodotta a car. X del catalogo della musica a stampa posseduta dall'abate Santini. Jn essa rilevasi che il Vescovo Benzoni si adoperò perchè il Cifra fosse chiamato a Loreto da Roma ove dimorava, e venissegli conferito l'ufiizio di maestro di cappella in quel Santuario a preferenza di altri valorosi competitori: « Quod spiro, quoti placeo, si placeo tuum est. Nimirum. permulti cum ades-sent Competitores Musica in arte praestantes, quique cominissum sibi onus valerent sua virtute egregie sanequam sustinere, ad me animum con-
vertisti, atque effecisti. ut Roma Ime evocatus caeteris anteferrer. Glorior quidem. et gloriabor, dum vivam, quod augustissima in aede Lauretana Musicae sim praefectus ».
Cifra Antonio, romano. Psalmi septem qui in Vesperis ad concentus varieta-tem interponuntur, Quatemis vocibus cum Basso ad organum, auctore Antonio Cifra Romano. Opus septimuin. -Venetiis, Apud Jacobum Vincentium 1010. - in 4°. Canto, Tenore, Alto, Basso, e Basso per l'organo. In tutto opuscoli cinque.
--Psalmi Septem qui in Vesperis ad concentus varictatem interponuntur. Qua-ternis Vocibus Cum Basso ad Organum. Auctore Antonio Cifra Romano. Opus Septimum. - Romae, Ex Typografia Lucae Antonij Soldi. 1019. - in 4°. Cantus, Altus, Tenor, Hassus, et Bassus ad Organum. In tutto opuscoli cinque.
Ne fu editore Lue'Antonio Soldi, il quale sembra essere stato istruito nella musica dal Cifra, come si può arguire dalle ultime parole della sua dedicatoria che qui si trascrivono:
« Perillustri ac Reverendissimo D. 1). P. F. Hya-cintho Petronio SS. D. N. Sacri Apost. Palatii Magistro.
« Lucas Antonius Soldus F.
«.....neque inane veri dictum putetur, magnos
viros hac oblectatione sibi posse etiam reditum in coelum aperire, (cioè colla musica). IIoc si hae Praeceptoris mei sacrae laudes, & ad sacra fa-ctae pioruui in animis ulla ex parte consequentur, Tibi post Peum, cui meae haec tyrocinia Typo-graphiae debeo, debebo scilicet, cuius egregia propensio, mihi ad audendum eflicax cohortatio est. Vale.
« Romae Pie 22. Nouembri.s 1018 ».
I Salmi contenuti in quest' opera sono: Dixil DOìni-nus, Con/itebor libi Domine, Jieatus l'ir, Laudate interi, Credidi, Lauda Jerusalem e Magnificat.
Antimo Liberati nella sua lettera ad Ovidio Persa-pegi (car. 25) così lasciò scritto del Cifra: « E da ambedue questi Nanini, tra i molti scholari che ne deriuarono, i più fauoriti, e famosi furono Antonio Cifra, liuoino di gran talento, il quale dopo hauer hauto diuerse insigni Cappelle, e specialmente Maestro di Cappella del Serenissimo Arciduca Carlo d' Austria fratello dell' Imperatore Ferdinando Secondo; morì poi Maestro di Cappella nella Santa Casa di Loreto, per il di cui seruizio fece, e mandò alla stampa diuerse mute di Salmi, di Mottetti concertati, e di Messe à Cappella con molto suo honore ».
— Psalmi Sacrique Concentus octo voci-bus, et Organo concinendi, nunc primum editi. Antonio Cifra Lauretanae T)omus Musicorum Praefecto Auctore ad Illu-strissimum, ac Reverendissimum D. D. Marcellum Crescentium Patricium Romanum Asisinatum Antistitem. Asisii, Per Jacobum Saluium. 1020. - in 4°. CantuB, Altus, Tenor, Bassus primi chori;