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PRATICA
Cantus, Altus, Tenor, Bassus secur.di chori, et Bassus ad organum. In tutto opuscoli nove.
In fine di ciascuno dei nove opuscoli è ripetuta la data, ma però del 1621.
Racchiude quest' opera un Mottetto di Tizio Vitali discepolo del Cifra e cantore in Santa Casa di Loreto
Cima Tullio di Homeislione. Vespertina Psalmodia Missa et Litaniae B. Mariae Virginis tribus vocibus, Organo concinendae. Poseunt decantar!* sine Cantis. Authore Tullio Cima Roncilionense Romano Musicae Compositore Opus Septi-mum. Ad Eminentiss. et Reverendiss. Principem D. D. Ludovicum Fernandez Portocarrero S. R. E. Card. Amplissi-mum. - Romae, 1673. Typis, & expensis Jo: Angeli Mutij. Superiorum Permissu. Ab eodem Typographo vendur.tur ante faeiem Templi D. Mariae TranBpontinae. - in 4°. Cantus primus, Cantus secundus, BassuB, et Organum. In tutto opuscoli quattro.
La dedicatoria dello stampatore Gio. Angelo Muzj è trascritta a pag. 64 del catalogo della musica a stampa posseduta dall'abate Santini, dove ancora si è rapportato un curioso invito del medesimo Muzj a chi voleva pubblicar composizioni musicali, proponendone i patti. Tale progetto fu impresso nelle sole parti del Basso e dell' Organo, e Unisce col dirci lo stampator Muzj d' essersi esercitato nello scrivere a tre parti, e d' essere stato discepolo di Girolamo Frescobaldi.
Clarl Gio. Carlo Sfarla. Te Deum in Re magg.re a 4 VOci con violini. - Partitura ms. in picco! foglio oblungo, di car. 17.
Cllngher Teodoro. Vesperae in festis B. Mariae Virg. D. Theodoro Clingher Auctore ven. Ad Ser.m Ferdinandum Archiducem Austriae. - Ms. della fine del secolo XVI o del principio del susseguente, in 8.°, di carte 108, e in bella partitura. (
Non vedendo citato cotesto Clingher da verun bibliografo è da sospettare che 1' amanuense male interpretasse il cognome del clinio, e così come sì vede nel manoscritto lo scrivesse.
Sieno o no del Clinio questi Salmi, gli è fuor di dubbio che 1' autore fu valente contrappuntista. A dodici voci in tre cori son dessi composti, e giungono Ano a car. 53.
Da car. 57 fino a 108 in cui termina il manoscritto trovansi molti Inni a quattro e cinque voci, per la più parte del Palestrina.
Sul fine avvi anche qualche composizione a sei. e termina il volume col vìcUmae Paschali, sequenza del giorno di Pasqua, a cinque voci, di D. Jo. Bap. Mani, probabilmente 1). Giambattista Mantovani.
Cocchi Claudio, genovese, Minore Conventuale. Ghirlanda Sacra de Salmi Concertati a quattro con l'Ave Maris
Stella di Claudio Cocchi • da Genova Maestro di Capella in S. Francesco di Milano Accademico Arrischiato detto 1' Allegro. Nuouamente dati in luce, Con il Basso per 1' Organo. Libro Secondo. Opera Decima. - In Milano, Appresso Giorgio Rolla. 1632. Con licenza de' Superiori. - in 4°. Alto segnato B, e Tenore segnato C. (A tergo del frontispizio leggesi quanto segue):
Al Molto Rev.do Padre Sig.r & Patron mio col.mo li Padre Baccilier Marc' Aurelio Buon' Amico Min. Con.
In somma M. R. P. è necessario che la linea termini al centro, La calamita si volga al Polo, il fuoco ritorni alla sua sfera, la parte si vnisca al tutto, ogni fiume vada al suo fonte, e la Colomba dell' Arca dopo hauer molto girato, non trouando doue riposarsi ritorni al caro nido. Chi ha girato piti di me nel seruitio de' Principi, in carica di Maestro di Capella, cioè dell' Emi-nentissimo, & Reuerendissimo Signor Cardinale Dietrixstain in Germania, della 'Catedrale di Trieste e di San Seuerino nella Marca, di Aui-gnone in Francia, di Assisi nel Sacro Conuento, oue lampeggia la ricca pouertà, e la nobile hu-inil à di Francesco Santo, & al presente di Milano. Con tutto ciò sono da impeto d'amore astretto à fermarmi in V. P. M. R. come vnico riposo de' miei pensieri. E se bene la sostanza delle sue rare virtù me ne porge infinite occasioni, ad ogni modo il nome, del tutto conforme a'meriti, concorre anch'esso. Marco Aurklio fu egregio Imperatore, e tanto amico della virtù, che hebbe per sopra nome il Filosofo. Il Casato poi di Buon' Amico, non solo alletta, ma fa rimanere attoniti i suoi seruidori, i quali, considerando che lei, e per la nobiltà della famiglia, e per il valore nella dottrina, e per i gradi della Religione, inerita essere a tutti padrone, si contenti di diuentare amico, e fra nostri Padri. ottenere l'vfllcìo di vero Mecenate fautore de'Virtuosi. Io dunque, seruo per conditione, Figlio per protettione, Fratello indegno per Religione, all' armonia del nobilissimo animo di V. P. M. R. dedico questa Ghirlanda Sacra nuoua inuentione musicale. Pregandola a non isdegnare i fiori, di colili che pensa dedicarli i frutti, e con i frutti tutto se stesso. Huinìlmente li bacio le sacrate mani.
Di Milano il primo d'Aprile 1632.
Di V. P. M. R.
Alfettionatlssimo Seruitore CLAUDIO COCCHI.
E nella seconda carta:
All' Autori:. Sonetto.
Dal diuin Regno, e dal celeste Nume Scendesti ò Cocchi con soaui accenti, Recando in terra Angelici concenti ; Ch' al tuo canto nissun giunger presume.
Anzi alletti ugni tronche, e sasso, e fiume
Ogn'aura, ogn'alma, e spirti, ed acque, e venti; E Mari, e Cieli, e Terra, e Boschi intenti Braman tuo stil seguir degno costume.
Non al Cigno sembrar gli auri canori Si puonno alle Sirene il dolce canto; Ma fra gl'Angeli in Ciel s'orni, e s' infiori.
Cedan pur dunque à tè la gloria, e 'I vanto Del Thebano Cantor, pregi, & honori; Che concento mortai mai giunse à tanto.
F. M. P.