La storia della antica Liguria di Girolamo Serra
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LIBRO TERZOsuo parente, da molti cavalieri del Tempio, molti Inglesi e altri uomini d'arme. Fu convocalo un 1 1 ove i Genovesi promisero
promesse, aggiuntovi due terze parti dell'isola eh'è avanti il porto di Tortosa, per rispetto, dice il diploma, all'inclita fede e alla sincera amistà del valorosissimo popolo genovese. Intervennero all'atto per la parte del Conte il signor di Monpel-lierie D. Guglielmo Moncada gran siniscalco della Catalogna. Dal lato della Repubblica obbligati sì erano più consiglieri; ma non trovammo memoria che di Bernissone Serra 0). Solennizzati gli accordi con pasto militare, si elessero i gonfalonieri delle compagnie, e fu loro ordinato di riconoscere il luogo.
(i i48) Tortosa è posta in sulla sponda orientale dell'Ebro, fiume navigabile che divide e feconda la Catalogna. È lontana dal mare tredici miglia, cent'ottanta da Barcellona. Di sotto ha il piano suddetto, a lato un poggio chiamato Romelino, e di sopra una montagna di mediocre altezza detta Bagnera. Tutto il cerchio è difeso da mura altissime, gremite di torri; lateralmente giace una moschea, protetta da un grosso rivellino, e contro il monte s'innalza la Sueta, sorta di cittadella munita di un fosso largo ottantaquattro cubiti, e sessantaquattro profondo. Considerata attentamente ogni cosa, i Genovesi calarono a terra; parte co' Barcellonesi si posero di sotto fra il fiume e la moschea; parte col conte medesimo e col
(T) M. S. delle famiglie nobili di Genova.
raffermò le antecedenti
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