I misteri di Milano di Alessandro Sauli
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tCAPITOLO XXXII
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iFuga.
« — Passò un mese.
« Dalle asprezze crescenti della marchesa ; da alcune parole vaghesfuggitele, accennando a protettori, a paladini____che so io? ma più
da un è fatto, mormoratomi da Luciano nell'attraversar l'anticamera per uscire, mi accorsi che il signor Emanuele aveva presentato la sua protesta.
c Ora, mentre aspettavo fiduciosa 1' inoltrarsi e quindi il definirsi di quel processo, accadde che-una sera, rimasta sola nel salotto cou * -la marchesa, pochi momenti dopo che n'era uscito il Velasquez — del quale non ti ho ancora parlato, ma che veniva a trovarci spessissimo perchè amico intimo di mia zia — la marchesa mi chiese il mio parere su don Luigi.
i « Senza sospettare un' insidia in quella domanda, risposi ingenuamente se dovevo giudicare il Velasquez da ciò che se ne diceva, o da ciò che appariva.
? t — Dall'uno e dall'altro, rispose mia zia. Incominciamo da quel che dicono....
t — Dicono ch'è dissimulato, vendicativo ; che sogghigna di tutto e di tutti, che non crede a nulla, e ch'è stato molto vizioso.
t — E non dicono che fu molto intimamente amico di vostra madre? domandò la marchesa con un'espressione d'ironia insultante che mi fece male.
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I misteri di Milano
Storia contemporanea (Volume 2)
di Alessandro Sauli
Libreria Francesco Sanvito 1859
pagine 492 |
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Pagina (338/525)
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Luciano Emanuele Velasquez Luigi Velasquez
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