Storia di Torino di Luigi Cibrario
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LI Ulto SESTO
CAl'O TERZOadagiala nella bara dei Terziarii fu portala in chiesa
ma il concorso fu grandee tra que' che v' accorsero si contò che il figliuolo di Margherita Payro-leri
d'anni ottocieco dal vaiuolo
raccomandatosi per volontà della madre ali"intercession di Lucia
ricuperò a un tratto la vista.
Si ha la vita stampata di questa serva di Dio (4)
ed i Padri di S. Tommaso ne conservano nel guarda-mobili il ritratto.
Yarii bei dipinti distinguono la chiesa di San Tommaso.
Sono di mano del Moncalvo i quadri delle cappelle di S. Diego (patronato dei conti Provana di Collegno)
del Crocifisso
e di S. Francesco che riceve le stimmate (patronato dei marchesi Fauzone di Montai lo).
Martino Cignaroli
da Verona
padre di Scipione
che fu piltor di paesidipinse la tavola che è sull'altare della cappella dell'Annunziala. Camillo Procaccini dipinse nella cappella vicina alla porla della sagrestia l'ovato con Maria Vergine
il Bambino e S. Carlo Borromeo; di Domenico Olivieri sono i sci quadri della sagrestia che rappresentano i miracoli di S. Antonio; finalmente Gio. Battista Pozzi
milanesedipinse i freschi delle lunette nel chiostro
in uno de' quali è raffigurata la chiesa della Madonna degli Angioli
in faccia alla porla Palatina
dov'ebbero la loro prima residenza i Francescani dell'osservanza.
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Storia di Torino
Volume Secondo
di Luigi Cibrario
Alessandro Fontana 1846
pagine 775 |
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Pagina (676/781)
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