Come si parla e. come si dovrebbe parlare 25
A suo tempo fece il giro delle gazzette l'avventura toccata a un uomo politico italiano, andatosene per svago a Parigi. Percorreva in vettura il Boulevard des Italiens. Scorto un amico sul marciapiede, volle far fermare la vettura, e al cocchiere gridò : — Fermez! fermez!
Ed il cocchiere, con poca grazia, gli sbattè sul viso lo sportello della vettura, che l'italiano aveva aperto per discendere più sollecitamente e, invece di fermare, continuò a frustare il ronzino.
Qualunque discorso si compone di tre parti essenziali: esordio, col quale si cerca di predisporre l'uditorio ad ascoltare, o si giustifica la ragione per la quale si intraprende un discorso; il corpo di questo, nel quale si svolge il tema, per cosi dire, che ha fornito l'argomento al parlare ; ed in fine la chiusa o perorazione, con la quale si tenta l'ultimo sforzo, onde conquistare l'anima degli ascoltatori, scopo dell'eloquenza.
Nè questa composizione muta col cambiare di argomento o di forma di un discorso; nè si modifica col numero delle persone dinanzi alle quali si parla; poiché, se anche vi troverete con pochi amici, a' quali vorrete raccontare o dire qualche piacevole barzelletta, troverete sempre due parole convenienti ed atte a cattivarvi l'attenzione degli amici; e dopo aver narrato il fatto, non vi mancheranno le espressioni finali (perorazione), affinchè la piacevolezza recitata ottenga quel risultato, che nella vostra mente vi eravate prefisso.
Perchè in tutti i tempi la facezia ha tenuto il predominio nel conversare delle brigate di uomini, i quali
*