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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   l'arie Terza — llalin Centrale
   EDIFICI SACRI
   talteilralr di S;iii ( ni.ii ii (fig. Surge
   pulii velia del nnmlc Guasco, dalla (jualc tinnii nasi tirila la città ni il mare pi- Inng» tratte La faniata, iuiimi/ì alla «joate ò ntfànìpia gradinata,
   Fiir. G. — Ancona: Porta della chiesa di S. Agostino (da fotografia Ali nari).
   Tenne costruita in Oprilo differenti. 1) portale, svelto ed elegante, é adorno di varie colonnine e di intagli, le due colonne estreme poggiano su due leoni in atto di divorare un uccello e un serpente, secondo la rappresentanza in uso nell'età di mezzo. Generalmente rredesi che questa maestosa porta sia dovuta al genio di Margaritone. Sopra la porta apresi un grande fnieslrone circolare, ed ai lati due finestre arcuate. Bellissimo è il fianco destro della chiesa. L'esterno del coro corrisponde quasi al ciglio della rupe clie scende, precipite sul mare, il quale continuamente, la consuma, di guisa che in questi ultimi tempi
   venne l'ostinilo un robusto wuraglione, a riparo delle il ine. Il lato a sinistra fu deturpalo ita una fabbrica, cosiiuiia pei liso di sacrestia e (li residenza capito!,tre. Netta parte posici io re il leinpiu è riHigiimjo all'anlirn episcopio, assai danneggiato dalle indinne del tempo ed anco (lallabhaitdoni). La chiesa à sormontata ila una India cupida, ima (Itile più atilirlie d'Italia, ma elle disgraziatamente, in seguito ai restauri del IX!J5, Ita perduto iiun poro il carattere delio stile primitiva,
   ti tempii) 6 di antichissima origine e vuoisi che l'autore fosse ili scuola greca. Il Maggiori lo disse, «(liticato nel IX secolo, il Canti! nel X, il D'Agincourl nel secolo XI. l'are però die, fosse stato creilo prima del secolo l\ perocché avvenne, in quell'epoca la traslazione del corpo di San Ciriaco e degli altri santi patroni della citta, che, erano siali depositati licita chiesa di San Lorenzo, sul colle Astagno.
   1 ' interno é a croce greca, a Ire, navate, distinte e sorrette da colonne e da pilastri, di cui la mediana, più alta, a capriata di legno; le laleiali, invece, più basse e, ricoperte da vòlta a crociera. Onesta forma dell'edilizio pare perii non fosse data se non in seguito a restauri o ricostruzione, esegnila circa il secolo X, Probabilmente, la prima forma era quella di croce Ialina e l'ingresso doveva essere ove è ora la cappella della Madonna e l'abside ove è I attuale cappella del Crocefisso; questa primitiva costruzione dovi cl>l:e farsi risalire al secolo Vili.
   L'altare maggiore e splendido di marmi e, di metalli dorati, ed ai lati, sopra ai pilastri, veggonsi due monumenti marmorei, di scalpello romano, posti in memoria di Benedetto MY Lambertini, clic fu vescovo di Ancona e, benefattore insigne della cattedrale.Dietro l'altare, nel coro,é un quadro ad olio, del conte Pietro Ercole Fava, rappresentante Cristo risorto, ed ai lati sono due tele del Simonetti, anconitano, rappresentanti la IneorvMazioM della Vergine, ed i Sanli Patroni della città. La cappella a sinistra dell'altare maggiore, e clic denominasi del Sacramento, Ila sull'altare un quadro con lo Sposalìzio della Madonna, opera assai Iodata dall'urbinate Filippo Bellini, disceplo del Barocci, Nella parete a destra éun dipinto del Simonetti, rappresentante i Santi Emidio e Vincenzo. Incontro è la tomba del B. Girolamo Gianelli. costruita a pubbliche spese, nel 1509, con l'opera di certo Giovanni da Tran, architetto dalmata. La bontà dello stile, In perfetta esecuzione e la finezza, tanto della figura, quanto degli ornati, rendono questo monumento oltre modo ammirevole.