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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
10 l'arie Terza - llalia Centralo
portale nella fronte, di stile gotico, ilcmralo ili statile e. ili ornali (lig.li) e culi mi bassorilievo IVI ,i,ireseii Ialite Siiul'Agnsliuniu al In ili [al mimi re gli rrclici. (Jnesla bella opera alenili vogliono attribuirti a .Moccio ila Siena; ina la maggior parte degli scrittori ritengono clic sia lavoro ili maestro f.iorgio ila Schciiiin. La chiesa è ora l'ideila a sedi! del 1 (istretto militare.
Sant'Anna. — Era già fondala net XVI secolo e per decreto di papa Clementi MI lii cmimluta ai Greci cattolici, che per ragioni ili coiuniercio numerosi dimoravano in Ancona; e perciò fu anche della Saul'Anna Creai.
Santissima A ini inizia (a (nella via Francesco l'odesti, già dell'Aiunni/iata). — Possiede linoni < , nari ri tra i (piali YAniuiiitiittione, di Francesco l'odesti; il San Girolumo, del lìcllini; la Fuga in ligitto, copia dal Tiziano, egiegianiente esc-, gnita dal Pallavicini.
San liiai,io (via Calamo). — Non vi si conserva clic il quadro dell'aitai maggiore, rappresentante \c Ànime purganti, buona pittura, ri-lennla il capolavoro deirauconitaiio Simonelli.
San Diiiiieiiii'ii(piazza del Plebiscito). — L'edificazione della primitiva chiesa risale al XIV secolo. Nel l ì i t fu fatto costruire dal Senato anconitano un vasto ospedale presso la chiesa di San Tommaso di Conturbisi. Nel 1170 in questo ospedale, in seguito alla crederi/a ili straordinario miracolo, fn eretta una chiesa detta di Santa Maria Incoronata, clic nel 1478, sotto il pontificato di Sisto IV, fu data ad officiare ai frati dell'Ordine di San Domenico. La chiesa attuale, sorta sulle rovine dell'aulica, di cui disgraziatamente non conservasi più alcuna memoria, fu cominciata a edificare, con la direzione dell'architetto Marchionni, dopo il 17(iO, e venne aperta al culto l'anno 1788. Iti bel disegno è la facciata, ricoperta di marmi sino alla metà, e poi rimasta incompleta. Grandioso e hello e l'interno, ornato di statue e di medaglioni, assai lodati, di Gioacchino Varie. Nel primo aliare, a destra, è tuia tavola del Magata, rappresentante, varii Santi e Sanie dell'Ordine Ihnten'irann. Nel secondo altare è il quadro col San l'ielro Martire, copia dal Tiziano, eseguita dal Pallavicini, tanto più pregevole, dopo clic l'originalo fn distrutto dal fuoco nella chiesa ilei Santi Giovanni e Paolo, in Venezia. Nel terzo altare, la Vergine Annunziata, pregiata opera del Gnercino.
Nella terza cappella, a destra, f1 l'insigne quadro del Tiziano, rappresentante la Vergine assisa sulle nulli con il Divin Figlio nelle braccia, ed in basso, San Francesco e San Biagio die colla sinistra mano tiene il committente del quadro, inginocchiato ed in allo (li guardare, la Vergine. Tale quadro ornava la chiesa di San Francesco ad Allo, evenne da pochi anni qui trasferito, quando quella chiesa fu ridotta ad uso di ospedale militare.
San l'iaiircsco delle Sralc n Santa Maria llaip C, ili l'i'. Onesto maestoso tempio fu edificali/ nel XIV secoli/, plesso j, pula//n dei Taialiolli, i u rlìi mercatanti anconitani, c ili l'impello al palazzo ilei Giudici delle appellazioni, a spese di Nicolò, di nazione ungala, vescovo ili Ancona, in onore della Vergine assunta in ciclo e di San Frriiieosni, ed intitolato quindi a Santa .Maria Maggiore. Colile sappiamo da lapide esistente nell'attiguo chiostro, la prima pietra fu posta, con gl'ambi solennità, nel \'M'.\ il ili dell'Assillila, ed in breve volgere di tempo la fabbrica fu compiuta, sedente il pontefice Giovanni XXII. Granili jiilaMii sostengono la vòlta die posa sugli inlercoliinnii. Compililo l'interno, mancava a farsi la facciata e gli \iieoifilani profilarono della presenza in città di Giorgio da Sclieuico, che scolpi la magnifica porta marmorea compilila nel i i'i'i, e l'antoie ebbe, per tale lavoro Tu ducali d'oro. La porta, nell'insieme, rappresenta un grandioso tabernacolo gotico, terminato da cuspidi (fig. '). Nella Inneità ad arco acuto è imi bassorilievo rappresentanteòVm Francesco rhr rifece le stimmate, od ai fianchi, entro edicole sormontate ila padiglione, sono le stallie marmoree ili Sa uhi Chiara, San l'ernardino, Saul'.<\tit»niuila l'adora, Sun bulovicoda Tolosa. Nella cornice, attorno agli stipili, voggousi di llo teste a tutto rilievo, finamente scolpile, variale, in mia delle quali vuoisi da taluno riconoscere il ritratto dell'Alighieri. Per lo innanzi acccdevasi al tempio per una maestosa e bella scalinata (li marino, distrutta in questi ultimi tempi perpolero eseguire dei cavi, nella speranza ili trovare, ima sorgente di acqua potabile, pei bisogni della cillà. L'interno fu pure guasto nel passalo secolo, in seguito a lavori ili aniiuoilernanicnto eseguitivi dal Ciaraflbni. Nell'annesso con vento dei Frali Minori, ora ridottiti! civico Ospedale, sono ila vedersi, alcune sculture marmoree che prima decoravano dei deposili sepolcrali della vecchia chiesa. Le, statue, dei quattro pontefici, clic ornano la scala, sano del Varli1.
San tiiaciiuio (via Francesco l'odcsli). — Non v'ha da notare che la bella tavola, dovuta al pennello di Pellegrino Krranlc, ove sono rappresentali i Santi Giacomo ed Andrea.
San (ìiovaiiiii. — Possono vedervi si, nella sacrestia, Vl-ccc llomo, lodata pittura di Federico Znccari, e un quadro, col Crocefisso ed i Santi Carlo ed I haldo, opera del Lilli.
f.liirsii del (ìi sù (piazza del Connine). — Fu eretta nel IG05 ed ampliata riel 17-33 dal Van-vitelli, che eresse la maestosa facciata e diede nuova forma all'interno, adornandolo di pilastri e colonne ed innalzando la cupola. Tra i quadri clic vi si contengono sono da notarsi: la Circoncisione ili Cristo, del Gentileschi; Assunta, del Gerbol; San Francesco Saverio, del cav. Conca, nella cappella dedicata allo stesso santo, e tutta adorna di incrostazioni in marmo e di d.irature.