Imola
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d'Inghilterra (fig. 82)— di manoscritti, di edizioni rare, di medaglie— tra cui una interessante della celebre e virile donna Caterina Riario-Sforza (fig. 83) — è custodita una bellissima maschera in bronzo, facente parte della decorazione del teatro Appio, di cui Imola era dotata nel periodo romano. Imola possiede inoltre una pregevole Pinacoteca, raccolta ed illustrata nel 1828 dal dott. Luigi Angeli, archiatra pontificio ; un discreto Teatro, eretto nel 1S12 sui disegni dell'architetto Magistretti, e varii altri istituti di pubblica utilità od educativi.
INDUSTRIE
Imola è, dopo Bologna, il centro più importante ed industrioso della provincia. Vi hanno vita attiva le seguenti industrie: 3 officine meccaniche, un'officina per la produzione del gas illuminante, una fabbrica di terraglie e maioliche, una fabbrica di perfosfati di calce, una fabbrica d'inchiostro da scrivere, 10 fabbriche di paste da minestra, 4 brillatoi da riso, 4 fabbriche di prodotti alimentari, 3 tintorie, 4 concerie di pelli, 3 tipografie, una fabbrica di mobili, 2 di botti e barili e 2 di veicoli, In queste industrie trovano lavoro giornaliero circa 200 operai.
Il territorio di Imola, assai fertile, produce cereali, viti, frutta, legumi e foraggi. L'agricoltura e le industrie casalinghe, che a questa si collegano, formano la base maggiore della ricchezza localo.
BILANCIO
Il bilancio del Comune di Imola fu, per l'esercizio del 1900, consolidato nelle cifre seguenti:
Attivo Passivo
Entrate ordinario......L. 540.563,90 Spese obbligatorie ordinarie . . L. 417.706,29
» straordinarie.....» 20.042,35 » > straordinarie . n 63.370,12
Partito di giro e contabilità speciali » 203.389,20 » facoltative ....... 57.322.83
Movimento di capitali , . . » 22.807,01 Partite di giro e contabilità speciali » 203.389,20
Totale L. 764.595,45 Totale L. 764.505,45
Dintorni d'Imola
I dintorni d'Imola sono assai pittoreschi ed hanno, nella parte collinosa specialmente, dovizia di belle e signorili ville e di piccole e graziose borgate. A 3 chilometri e '/a dalla città, sulla strada Emilia verso Bologna, osservasi il santuario della Madonna del Piratello (fig. 84-85), cosidetta perchè in origine l'immagine ritenuta miracolosa che ora si venera nel santuario era dipinta sopra un pilastro, all'ombra di un antico pero. Il tempio fu eretto nel 1488, in seguito ad un miracolo del quale si disse testimone un pellegrino cremonese diretto a Roma. Ebbe larghe dotazioni da Caterina Sforza-Riario e dal duca Valentino. Ila pianta in forma di _l e notevole n'è il campanile in istile del Bramante. Nell'interno ha buoni dipinti ed un ricco altare in marmo, costrutto per ordine ed a spese del cardinal-vescovo Giovanni MastaiFerretti, che fu poi papa Pio IX.
CENNO STORICO
Gli storici locali sono concordi nel dare ad Imola origini antichissime e grecaniche. Secondo essi la città avrebbe avuto origine da alcuni fuggiaschi da Troja, quivi capitati intorno all'anno 1214 av. Cr., i iiuali, come altri loro compagni seguaci di Antenore, eressero, in vicinanza dei colli Euganei, Padova, costrussero una città, che in memoria della patria distrutta e perduta non esitarono a battezzare col nome di Illa.