III. - L'UOMO
La Creazione dell'uomo. — Il mondo creato da Dio era
un palazzo, ma vi mancava l'abitatore; era un tempio, ma vi mancava il sacerdote. Allora Dio creò l'uomo. Ma mentre per creare il mondo si è limitato a dire un fiat, ora, dice la Scrittura, si raduna quasi a consiglio con se stesso e dice: «Facciamo l'uomo a immagine e somiglianza nostra » (GfA. 1, 26). E la Scrittura narra (Gen. 2, 7) che Dio formò dalla terra già creata un corpo d'uomo: non colle mani, perchè Dio è spirito; ma così si esprime la Scrittura per adattarsi alla nostra debolezza e per indicare il diretto intervento di Dio. E quando il corpo fu formato, Dio soffiò su di esso e vi infuse l'anima.
Il racconto, così semplice, contiene un altissimo insegnamento: il corpo viene dalla terra e alla terra ritoma: l'anima viene da Dio e deve ritornare a Dio. L'anima Dio l'ha tratta non dalla terra, ma l'ha creata dal nulla. Non solo l'anima del primo uomo, ma anche la nostra, è venuta così direttamente da Dio per immediata creazione.
Come il corpo del primo uomo, così Dio formò il corpo della prima donna traendolo colla sua onnipotenza da