EPOPEA.
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aiuti, spediti dallAlcmagna, dal Conte di Culagna, da'Fiorentini e da altri molti. A una serie di diverse fazioni succede la battaglia di Fossalta. Tra gli ausiliari de' Modenesi è la schiera de' Fiorentini, seguita da una lunga fila di cariaggi, tirati da nulle asini. Le ricche gualdrappe degli uni e le belle coverte degli altri danno a credere che s' accolga in quelle salmeric una gran quantità di tesori e di vettovaglie squisite. I Tedeschi e le genti della Garfagnana, ingannati dalle apparenze, lasciano di combattere nel fervore maggior della mischia e si slanciano a predarle. Non lo avessero mai fatto! Il re, rimasto solo, è circondato da nemici e fatto prigione. Delle due ale dell' esercito modenese non rimane però sconfitta che la destra. La vittoria contemporanea della sinistra conduce a una tregua, dove gli uffici più amichevoli non bastano a far sì che i Modenesi restituiscano la Secchia e i Bolognesi lascino libero il re. Gli ambasciatori, mandati da Bologna a Modena, non s'hanno che accoglienze e promesse. La guerra, anziché avvicinarsi allo scioglimento finale con lo spirar della tregua, minaccia di farsi più fiera. Il solo legato del Papa vale a indurre a più miti consigli gli animi superbamente ostinati, persuadendo le due parti a ritenersi ciascuna quel che avea preso, i Bolognesi il re Enzo, i Modenesi la Secchia.
Nel resto ji dovean tutti i prigioni Quinci e quindi lasciar liberamente, E le terre e i confini e lor regioni Ritornar, come filr primieramente. Così finir le guerre e le tenzoni: E il giorno d'Ognissanti al dì nascente Ognun partì dalla campagna rasa E tornò lieto a mangiar l'oca a casa.
Il Tassoni, scrivendo agli amici, si confortava nel pensiero d'aver dato con la « Secchia Rapita » una u nuova sorta di poema ». Di ben altro parere sono i più de' critici moderni. I primi esempi del poema eroicomico s'incontrano, al dir loro, nel Pulci, seguito poi dall'Ariosto, dal Folengo e dal Berni. E veramente non si può negare che il Tassoni non s' assomigli talvolta a que' grandi maestri. Ma questa somiglianza s'incontra più presto negli accessori, che nella sostanza. A me pare che nessuno abbia saputo cogliere nel segno quanto il Carducci. u Nuova opera invero, scrive l'acuto critico, tanto per l'organismo delle parti, quanto per la mistura della composizione, è il poema della Secchia rapita. 11 quale pigliando le mosse da una contraffazione del combattimento di Scarpolino, o Zappolino del 1325, quando i Modenesi perseguirono i Bolognesi sconfitti fino alle mura di Bologna, e un di loro tolse di dentro dalla porta di san Felice una secchia di legno; séguita con la battaglia di Fossalta del 1248 (la quale con audace anacronismo si fa dal rapimento della secchia originare) dove i Modenesi furono sconfitti, e re Enzo, mandato da Federigo II in loro aiuto, restò prigioniero di Bologna; termina con la pace a eguali condizioni eonchiusa tra le due città. Vi s'intrecciano come avvenimenti secondari un riconquisto di Rubiera, inventato di pianta; una presa di Castelfranco per parte de'Modenesi, che storicamente fu nel 1323; un soccorso di Ezzelino da Romano a Modena, portato in altra guerra del 1247; un assalto notturno di Modenesi nel campo de'Bolognesi assedianti, imitato da una battaglia che imprevista dettero quei di Modena a'Bo-logncsi conquistatori di Castel san Cesario nel 1229: come pure dalle spedizioni di Bologna e suoi alleati contro il Castel di Bazzano nel 1228 e contro Castel san Cesario nel 1229 è presa la rassegna degli ausiliari de'Bolognesi. Aggiungi a tutto questo un concilio di Numi nuovamente faceto, e l'episodio degli amori di Endiinione e della Luna vagamente colorito con le tinte dell'idillio latino (non senza le lascivie del tempo, benché al poeta paresse di aver fatto cosa omerica;