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Corrispondenza familiare femminile
fatta su buoni scrittori italiani
compilata da Salvatore Muzzi
Zanichelli Bologna, 1871, pagine 272

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   — 33 -
   dove morì il 10 agosto del 1837. Ebbe tre figli; il primo incisore, il terzo soldato, il secondo medico, siccome il padre in giovinezza. Questo degno figliuolo, Paoloemilio, viaggiatore erudito e scopritore degli avanzi di Ninive, morì nel-1' aprile del 1870 presso Parigi in età di anni sessantotto.
   8. Brami Luigi. — Fu buon sacerdote da Città di Castello, e fiorì nella seconda metà del secolo scorso. Ne morì, vecchio, in, sulla fine: e confermò colla vita esemplare i precetti religiosi che bandiva dal pergamo. Fu studioso della nostra favella, e seppe innanzi nella latina. Coltivò le scienze morali, non per vana pompa, ma per applicarle utilmente nei casi pratici della vita. Così tornò utile al prossimo senza menarne vampo ; e meritossi l'affetto de' conoscenti, e la gratitudine di questi e de' posteri.
   9. Buonafede Appiano. — Ei fu
   di Comacchio, e vi nacque nell' anno 1716. Vestì l'abito de' padri Celestini, ed allo studio delle lettere e delle scienze, accoppiò una vita retta ed esemplare, per cui fu onorato delle primarie cariche dell' ordine suo. Appartenne all' Accademia d'Arcadia, e vi fu nomato Agatopisto Cromaziano. Egli morì nel dicembre del 1793, lasciando molte opere, fra le quali primeggiano