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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Genova e Porto Maurizio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1892, pagine 311

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   li.
   Parte Prima — Alta Italia
   apprendiamo da Virgilio nelle Georgiche : Assuetumque malo Ligurem
   e da Cicerone nel De Leg. Agr.: Ligures montani duri et agrestes
   quali sono ancora in parte al dì d'oggi. Distingucvansi per la loro agilità
   che li rendeva atti mirabilmente alla caccia del pari che a quella specie di guerreggiar predatorio di cui servironsi per tanto tempo contro i Romani. Catone li dice ingannatori e traditori — opinione che pare fosse diffusa generalmente fra ì Romani (Serv.
   Ad Aen
   
   xi
   700
   715)
   e dovette nascere naturalmente dall'esser sempre in guerra fra di loro; — ma pare altresì ch'essi servissero fedelmente del pari che valorosamente quali mercenari dei Greci
   dei Cartaginesi e posteriormente quali ausiliari dei Romani (Dion.
   v
   39; Porr.
   Mar.
   19; Tac.
   Ili st.
   ii
   14). Le truppe da loro somministrate erano quasi esclusivamente fanti
   armati la più parte alla leggera
   e molto valenti come frombolatori (Pseudo àtust.
   Mirab.
   90) ; ina la fanteria regolare portava scudi oblunghi di ottone rassomiglianti a quelli dei Greci.
   Durante il periodo della indipendenza non solo facevano scorrerie per rubare nelle contrade adiacenti
   ma commettevano estese piraterie marittime
   ed andavano rinomati pel loro ardimento nel navigare e in tutte le altre imprese (Diod.
   v
   39; Liv.
   xl
   18
   28).
   Le tribù alpestri rassomigliavano ai Galli e ai Germani nell'usanza di portare intonsi e lunghi i capelli ; di che le tribù più selvatiche
   le ultime che si conservarono indipendenti
   chiamavansi Ligures Capillatì o Cornati
   e il recider dei capelli veniva considerato quale un segno di soggezione a Roma.
   Fra i più speciali prodotti naturali dell'antica Liguria è da ricordare una razza di cavalli e di muli nani detti dai Greci *flmvi (donde forse l'italiano ginnetto o cavallino)
   ed una specie di minerale rassomigliante all'ambra detto Xi^-oufiov
   il
   quale pare sia stato confuso da Teofrasto (I)e Lapid.
   §§ 28
   29) coll'ambra genuina.
   *
   * *
   Come la più parte dei popoli in simili condizioni sociali
   i Liguri erano divisi in un numero di tribù
   le quali pare non avessero fra di loro alcun vincolo polìtico d'unione eccetto le alleanze temporanee per iscopi guerreschi ; e dalla relazione delle loro guerre contro i Romani è evidente che codeste alleanze o leghe erano sommamente variabili e parziali.
   I nomi di molte delle varie tribù ci furono tramandati dagli scrittori
   ma è spesso difficile
   per non dire impossibile
   determinare con qualche grado di certezza la situazione od i limiti dei territori rispettivi. È probabile
   come osserva Plinio (ni
   5
   s. G)
   che codesti limiti stessi variassero assai in vari tempi
   e molte delle minori tribù
   i cui nomi sono ricordati da Livio nell'Istoria della conquista romana della Liguria
   pare sieno scomparse affatto in un periodo posteriore.
   Le sole tribù intorno alle quali abbiamo qualche relazione tollerabilmente definita sono le seguenti :
   1. Gli Apuani
   nella valle della Magra e intorno a Portus Lunae ; ma la maggior parie del territorio appartenente a questa potente tribù ligure non era compreso nella Liguria Romana.
   2. I Friniates
   i quali si possono con molta probabilità collocare nella valle superiore della Scultenna
   ora Danaro
   sul piovente settentrionale dell'Apennmo