Mandamenti e Comuni ilei Circondano di Mortara
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con cdifizi di bell'apparenza, sebbene nel complesso non si staccili dal carattere rurale ciré proprio anche ai maggiori centri della Loniellina.
il territorio di questo Comune è copiosamente irrigato e coltivato con cura estrema produce riso e foraggi innanzi tutto, poi cereali, lino, gelsi, legumi e frutta. Non esistono in luogo industrie se non quelle strettamente attinenti alla produzione agricoli* cioè: allevamento del bestiame d'ogni specie e dei bachi da seta, e produzione dei latticini.
Cenno storico. — Tanto nel marzo 1S4-S, quanto nell'aprile e maggio 1859, questo Comune ebbe a soffrire grave danno materiale e molestie alle persone per la occupazione delle truppe austriache.
Coli, elett. Mortara — Dioc. Vigevano — P5, T. e Str. ferr. a Rebbio.
Mandamento di VIGEVANO (comprende 4- Comuni, con mia popolazione di 30,459 abitanti). — Prima che la legge 30 marzo 1890 andasse in vigore, questo mandamento comprendeva il solo Comune di \ igevano; promulgata ed applicata la nuova legge sul riordinamento delle preture, al mandamento originario di Vigevano venivano incorporati i Comuni di Gambolò, di Gravellona e di C'assolo Nuovo, già facenti parte del disciolto mandamento di Gambolò — diviso tra Vigevano e Garlasco — e ili Gravellona, di\ iso tra Mortara e Vigevano.
11 territorio del mandamento di Vigevano si stende nella parte orientale del circondario di Mortara, comprendendo quella regione anticamente detta il Vigevanasco, ben distinta dalla Loniellina propriamente detta, compresa fra il Terdoppio ed il Ticino. Attualmente i contini del mandamento sono segnati a nord dal contine stesso della provincia di Pavia colla provincia ili Novara, a est dalla sponda destra del Ticino, il qua! fiume dal 17-48 al 1859 segnò il contine tra gli Stati Sardi ed il dominio austriaco in Lombardia, a sud dal mandamento di Garlasco e ad ovest dal mandamento di Mortara.
Il territorio vigevanasco è generalmente piano, ma non vi mancano sensibili ondulazioni di terreno, prodotte ila antiche erosioni del Ticino e del Terdoppio, mutanti nei secoli passati il loro alveo. 11 Ticino è il fiume maggiore del Vigevanasco, che gli fa per lungo tratto verso Pavia da sponda destra. L'alveo attuale del Ticino è a circa 28 metri sotto il piano su cui sorge la città di Vigevano. Anche da questa parte, come da quella di contro di Abbiategrasso, la sponda del Ticino è formata da un grande declivio boscoso che il fiume nelle 11011 infrequenti sue piene va allagando e coprendo di sabbie e di vaste pozzanghere 0 stagnoni, 0 conformando ad isolonì ed isolotti, delizia ilei cacciatori per la grande quantità di uccelli acquatici, da cui in ogni stagione sono popolati. 11 Terdoppio, scendendo dalla finitima provincia di Novara, attraversa il territorio di Vigevano in direzione di nonl-ovest-sud-est, per entrare nel mandamento di Garlasco sotto a Gambolò, da dove, con più marcata direzione ad est, si rivolge al Po. Numerosi sono i canali che, derivanti or dall'uno ed or dall'altro fiume 0 scendenti dalla vicina provincia di Novara, percorrono a scopo irriguo questo territorio, che per fertilità e ricchezza di produzione agraria ha nulla da invidiare agli altri delle contigue regioni.
Il mandamento di Vigevano è percorso da strade importanti: citiamo innanzi tutto le interprovinciali Milano-Vigev ano-Mortara-Alessandria, Novara-Vigevano-Troniello, donde si dirama per Pavia e per Pieve del Cairo tendendo all'Oltrepò, percorsa nella sua lunghezza da una assai proficua linea di traiuvvay a vapore; a queste due arterie massime della viabilità si raccordano ed intersecano i numerosi tronchi delle strade comunali che coprono d'una fitta rete di comunicazione l'intero territorio.
L'agricoltura è base della ricchezza del mandamento, ma le altre industrie, ed in ispecie nel Comune capoluogo, vi hanno, come si vedrà, non indegna rappresentanza. È anche assai diffusa, ed in ispecie nelle campagne, la tessitura casalinga del lino, della canapa e delle materie miste, industria rappresentata da una cinquantina circa