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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Pavia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 302

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di liotiliio
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   tra il ,>riino e secondo rampante della scala, sorge un bel monumento in marmo di Carrara, dedicato a Pier Luigi Albini pure di Vigevano, elio nel nostro secolo a Torino ed in patria si acquistò gran nome india scienza del diritto esercitandone l'insegnamento a queir-Ateneo, di cui fu uno dei luminari (.M)7-1SG3), Tenne pur cariche pubbliche ed elettive con grande onoro.
   Sotto il porticato, all'ingiro della piazza, s'aprono ricchi negozi d'ogni genere e caffè (doganti. Come più sopra fu detto, chiude la piazza maggiore di V igevano dal lato ili levante il rinomo dedicato a, Sant'Ambrogio, antico capii e fondatore della Chiesa milanese, dalla quale la Chiesa ili Vigevano fu per molti secoli in dipendenza, patrono della cattedrale e diocesi \ igevanasca.
   La chiesa maggiore di Vigevano fu eretta intorno al 1100 nel luogo dell'attuai», ma di quella non rimangono, si può dire, traccio apparenti, essendo pressoché scomparsa ilei rifacimento generalo dell'edilizio operatosi nel 153S por ordine del duca Francesco Il Sforza, nato a \ igevano. La facciata si può dire grandiosa, ma, non bella ed elegante; sì volle con essa trarre partito dalla simmetrica piazza per chiudere il lato orientale, in cui non v'ò il porticato e le si diede una larghezza eccessiva, non proporzionata all'interno dell'edilìzio, disegnandola per sopraggiunta in cui va. \ ista dal lato oppósto della piazza ad occidente produce un certo effetto scenografico, ma studiata da vicino rivela tutti i difetti ed i ripieghi poco artistici della maniera barocca.
   .Migliore, più armonico ed evidentemente condotto cogl'intcndintenti del buon secolo è l'interno del Duomo di Vigevano. Ila forma di croce latina con tre navate a tre campate nel piò di croce. I n ristanrato di iccente ed lui nella vòlta della navata maggiore o nella cupola buoni affreschi moderili. La cupola è bella e slanciata, l'abside ha belle pitture, e siili aitar maggiore torreggia un elegante tempietto in marini colorati, simile nel disegno all'ostensorio del rito ambrosiano. Nel braccio destro della croce si notano alcune lapidi ed un bel mausoleo del \escovo Galeazzo Petra, lavoro del secolo XVI Gli altari hanno quadri nel maggior numero del seicento lombardo, notevolissimi però due altari, l'uno con mia pala rappresentante Cristo iu croce colle. Marie ed una Gloria d'angeli intorno, di squisita fattura, si da ricordare l'acclamato capolavoro del Bergo-gnone alla Certosa di Pavia, ed opera pur questa della fine del secolo XV o del principio del \\ 1; l'altro, con ìm'ancona in sei scompartì, nella iigura e nel modo di colorire ricorda assai da vicino il pennello di Gaudenzio Ferrari. Certo questi due dipinti della cattedrale vigevanasca sono opere pregevoli dei primari maestri del miglior momento della pittura lombarda di rinascimento, ma non ci fu dato di autenticarne gli autori
   Dopo il Duomo, fra gli edilizi sacri di \ igevano viene la chiesa di San Francesco. E un edilizio in istile gotico della fine del secolo XIV o del principio del \ \ ricordante in proporzioni rimpicciolite le chiese del Carmine e di San Francesco iu Pavia. Notevole in questo edilìzio la facciata colla porta elegantemente decorata in cotto e una grande finestra circolare cogli avanzi della decorazione pure in cotto. L'interno di questa chiesa è a tre navate a sesto acuto, ma nel recente ristanro, la pittura inflittagli per simulare il marino tolsegli quell'impronta di semplice austerità eh'è carattere precipuo dello stile gotico. I)i buon disegno, ben slam iato, con belle finestre bifore ed un ardito pinacolo a cono è il campanile che sta allato di questa chiesa.
   Altra chiesa importante in \ igevano è quella di San Cristoforo, o di San Pietro Martire, o del Beato Matteo, in piazza del Tribunale, questi lmre in istile gotico, ma più recente, e meno caratteristica delle precedenti. Nella facciata non ò spregevole lavoro la lunetta sopra la porta maggiore, rappresentante la Morte ddV inquisitore Pietro da Verona, dalla Chiesa venerato col nome di S. Pietro Martire. È buon lavoro del seicento lombardo, forse malamente ritoccato in epoca successiva. L'interno della chiesa è a tre navate a sesto acuto. L'altare maggiore è rialzato sopra la cripta, nella (piale si conservano le spoglie, del Beato Matteo Carrera da Mantova, patrono della
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