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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Cremona e Mantova
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1899, pagine 296

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Cremona
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   e dal convento dei Carmelitani, esistente in luogo fin dal 1298. Hello è il cortile di questo edi.'ìzio, nel quale fu rispettalo ed utilizzato (pianto restava ili meglio dell'amico convento, sopralutto gli ornati ili terracotta che lo decorano. Sotto il governo austriaco questo palazzo era sede della dogana. Oggi è sede della Intendenza provinciale di finanza. La parte più rimarchevole, attualmente, si è il prospetto sul corso V. E. in quello stile classico che Iti di gran voga sul principio del nostro secolo.
   Monumento a Ponehielli —Nel piazzale, o largo, ch'è Ira il palazzo Ala l'onzonc ed il palazzo della Provincia, fu collocato il monumento che Cremona volò al celebre musicista suoconcittadino Amilcare Ponehielli. Sopra un semplice piedestallo in granito, fregiato dai simboli dell'arte musicale, sorge la statua dell'autore della Gioconda e dei Lituani raffigurato in piedi, in marmo di Carrara e di proporzioni maggiori del vero. E ben modellata, ed il tipo astratto e caratteristico di questo artista che tanto onorò l'arte italiana, e ben ritratto in questa statua, ch'c forse, fra i monumenti di Cremona, la cosa più riescila. Ne fu autore lo scultore Pietro Bordini e venne inaugurato nell'anno 1892 (fig. 18).
   Scuole pubbliche. — Cremona possiede varii edilizi scolastici, nel maggior numero adibiti all'insegnamento elementare, equesti sono di proprietà comunale. Ma l'edifizio scolastico più importante della città è quello del Liceo e Ginnasio. Era questo, in origine, il grandioso Collegio istituito dai Gesuiti —installatisi in Cremona nel 1599 — fino dalla prima metà del secolo seguente. Fu architetto di questo beli' edilìzio Francesco Bigatto, che al fare fastoso di moda del tempo seppe sposare una certa elegante severità di linee. Per più di due secoli i Gesuiti tennero in questo luogo le loro scuole; soppressa la loro corporazione sullo scorcio del secolo passato, il locale restò pur sempre adibito all'insegnamento, e quivi tanto solto la dominazione austriaca quanto sotto il governo nazionale furono concentrati gli istituti di insegnamento secondario classico.
   Il palazzo delle scuole ha un bellissimo cortile, vasti loggiati, belle aule, igieniche e bene illuminate, una ricca suppellettile scientifica nei gabinetti di fisica, di chimica, di storia naturale
   aggregati.
   Fig. 17. — Cremona: Palazzo dei Giureconsulti (da fotogr. Emiliana).
   Biblioteca. - - Importante, e se non fra le più ricche, certo fra le più scelte d'Italia è la biblioteca — di proprietà nazionale — che si trova pure in questo palazzo delle scuole. Essa fu in origine la biblioteca dei Gesuiti, incamerata e dichiarata pubblica nell'anno 1774 dal governo di Maria Teresa. Ne fu per molti anni lino al 1830 amministratore e regolatore il Comune: indi passò al governo austriaco, avocanlesi ogni cura per l'istruzione pubblica, secondaria, classica e superiore.
   La biblioteca di Cremona conta oltre. 80,000 voltimi, fra i quali liannovi una certa prevalenza quelli di indole sacra e gli storici. Negli ultimi anni però si e arricchita di tutte le più pregevoli opere scientifiche, storiche e letterarie, estere e