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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Firenze
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 400

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   (ili Apennmi
   prima veduta del mare e i castagni arrivano sino al più alto punto del valico. La strada scende quindi con lunghi giri a l'onte dell'Acqua, e nella Forra del Iliccio sino al suo shocco nella Polcevera a Pontedeeimo, donde la bella strada costruita a proprie spese dal nubile Cainbiaso (117-5-7(1) sulla sponda est di questo torrente passa lungo le rovine del castello di lìorsane.tta e presso molte ville dei signori genovesi per metter capo a Sampierdarena.
   I«i strada nazionale clic da lìobhio nella valle della Trebbia, passando per Torriglia nella valle del Disagilo, giunge, a Genova, ha strada che dalla valle del Taro per il passo di Gentocroci (1053 ni.) inette a Varese Ligure e Srslri Levante.
   Il passo della Cimi (RIil m.), nella sella fra monte Molinatico e monte Orsajo, conduce da l'arnia a Pomicinoli, lira un valico principale iicirauliclntà e anche nel medio evo, conosciuto coi nomi ili strada Itornea e quindi di ria Francesca; ora scaduto e poco frequentato.
   La strada militare da Moderna a l'ivizzanu attraversa Impennino al Passo del Cerreto (I2(5f in.) fra («aniporagbena e .Mominio.
   Un'altra traila rotabile va ila Modena a Forniigine ove principiano i colli, e a l'avullo, in vicinanza del castello avito dei Monleeiiccoli, ov'entra nella valle della Scollenna. A Pieve a Pelago si biforca in due; una allraversa I \pcimiilO presso l'Alpe di San Pellegrino e giunge a Castellinovi) li Carlagnsua nella valle del Serrino, l'alfa va a Fiiimalho e per il Passo dell'Abetelle entra netta valle di Lima ed a S. Marsello Pistoiese e mette ai bagni di Lucca ed a Pistoia. Quest'ultima ha riiicoineniciite di attraversare due volte lo spai liaequa, a Serrahassa e alle Piastre, e non è più frequentata se. non per i soggiorni estivi a S. Marcello, a Gattigliano e all'Abetonc.
   Più nota è la strada di l'ietrammla, o passo della Futa ('J03 ni.), fra Bologna e Firenze, aperta nel 1752 come la via di comunicazione più agevole fra l'Alta Italia e la Toscana. La strada va da Bologna, per la ben culla valle della Savona e monte, Paterno, a Pianoro, ove lascia la valle per salire a monte Sabbione poi da Lojano per allure boscose a Scaricalasino e alle Filigarc già luogo ili contini e volge di là pel monte La Badicosa alla Toscana. Lasciala Pietraniala la strada inerpicasi con grandi curve sopra le profonde, gelide e fittamente alberate gole, dove scaturisce, il Santerno a i origliai)) con una breve e ripidi discesa laterale si può raggiungere lirenziiola nel percorso dell mlicliissiuia strada fiorentina che per il molile Guerrino passava a Searperia di .Mugello.
   Allo spartiacqna o Passo della Futa predettola scena cambia improvvisamente come alla Bocchetta: lassù spesso imperversano burrasche di vento contro le quali furono cretti muraglioni a difesa Per monte Carelli sccndesi rapidamente iti vai di Sievea Cafagginlo (celebre villa ilei Medici); di li risale, e passando sotto il convento ili monte Senario raggiunge l'altra aulica villa ine.ilicca (ora Demiduff) a l'ratolino, di dove, lenendosi sempre alta sulla valle ilei Mutuane scende a Firenze.
   Altra strada da Faenza per Marmili atlraversa ffipetmiiw sopra Casaglia (DOS ni.) e per Borgo San Lorenzo inette, a i «lenze.
   Nel 1830 fu ultimata la strada clic dalla via Emilia in forti va, per llovero, a Terra del Sole, Cash'ocaro, Bocca San (lasciano e seguendo la valle del Montone su lino alle sue fonti nell'Alpe di San Benedetto ('d77 ut.), ove con molte curve scende sino a Dicoinano, indi per la Sieve sino all'Arno e per l'Arno sino a Firenze.
   Da Rocca San Cìisciano una strada inette a Bagno ili Romagna e di là attraversa f'Apenuino al monte della Punta discendendo per Bibbiena ad \re.zz.o.
   Un'altra strada più recente conduce dall'Adi iatico, per il Passo di Bocca Trabaria, presso l'Alpe delti Luna, a Borgo San Sepolcro, sitila sinistra del Tevere in vai Tiberina.
   Il ;iasso del Furio, da Fano stili \driatico per l'antica via Flaminia e la valle del Metauro mette a Fossuuibrone, indi, per la galleria romana di 37 ni., ove fu vinto Asdrubale, ad Acqualagna e (Sigli e per la Scaletta e l'onte Crosso (antica coslruzionc romana) a Cantiauo quindi a Gabbi» e a Perugia. Fra Scheggia e Coslaenaro si attraversa lo spartiacqna indi si scende al longobardico Sigillo, a Gualdo e in vai di l'opino, a Vocerà, l'unte Centesimo e Foligno, ove codesta strada si coiiginuge a quella per Perugia e Firenze a quella ili Ancona.
   Una strada assai nota cnuiluee da Anemia per Loreto, Recanati, Macerata (dalle cui alture godesi (leU'uliiiiia veduta sul mare) nella valle del Clrieiiti a Sdentino, ove chindesi la bella valle Ctiiéiitma.