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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bari - Lecce - Potenza
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1899, pagine 396

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   )'iule Chiaria — lliilia Meridionale
   init>-:ito probabilmente dall'odierno l'alo, soprannominalo, dopo il plebiscito, Del Colle per distinguerlo da altri l'alo. Al principio del secolo XVII fu un feudo di Bernardino liarionevo, niarclie.se di Cusano, e fu poi acquistato dai coniugi Ottavio Orsino e Francesca di Toledo che l'ipotecarono per debiti; finché, messo all'asta, fn aggiudicato per 100,000 ducati ai Filouiarino.
   l'omini illustri. — Vi nacquero: Vincenzo Gaudio, professore di diritto; il letterato Forges Davanzati e l'eruditissimo medico Pietro Ruggiero, professore d'anatomia nella università di Napoli.
   Coli, cicli. Mo luglio — Dioc Ilari -- 1 e T. locali, Str. fcrr. a Ditello.
   Mandamento di PUTIGNANO (comprende il solo Connine omonimo). — Territorio nelle Murgie, in giacitura alta, sparso di ameni colli e assai fertile, principalmente in vino, olio, frutta e cereali.
   Putigiiauo (13,750 ab.). — Sorge a 374 metri d'altezza sul livello del mare ed a 41 chilometri a sud-est da Bari, al sommo di una lunga collina con bellissimo orizzonte e cinto anticamente di mura, ora iu gran parte abbattute e circoscritto da nuovi e regolari fabbricati che rendono simpatico il paese.
   In Putignano sono degni di nota: l'antichissima chiesa di San Pietro, così denominata per la credenza popolare che il principe degli Apostoli vi predicasse il Vangelo nell'anno 44 di C.: il portale d'ingresso con la finestra superiore a ruota sono artisticamente eseguiti in istile lombardo pugliese; — l'Archivio comunale contenente molti atti e documenti antichissimi, fra cui 51 pergamene (la più remota è del 1151); — la collezione Karusio, in oggetti varii, interessantissimi per antichità e pregi artistici, raccolta in una torre medioevale, sita in ameno giardino.
   Delle istituzioni di beneficenza ricorderemo: l'Ospedale ed Orfanotrofio, ambedue col nome di Santa Maria degli Angeli e fondati nel 1G00, il primo con un'annua rendita di ben 17,000 lire ed il secondo di C500 lire; altra opera pia del Sacramento, fondata nel 1708 e con 5000 lire di rendita annua; l'Asilo infantile con circa 3000 lire di rendita e il Ricovero di mendicità con l'annua rendita dì lire 3500.
   Oltre l'agricoltura fioriscono in Putignano le industrie delle tele di cotone e di lana, dei chiodi specialmente per scarpe e dei coltelli. Vi sono inoltre fabbriche d'olio d'uliva, di saponi comuni, di candele di cera, di paste alimentari, molliti, tintorie, molti negozi di granaglie, ecc.
   Cenni storici. — Il nome di Putignano vuoisi far derivare da varie fonti tutte ipotetiche; ma le vestigia di un antico castello ne attestano l'origine remota, e più ancora le monete, i vasi, le armi rinvenute nei sepolcri e che tuttavia si rinvengono. Nel 907 ebbe molto a soffrire per le guerre che infierivano in quei tempi. Nel 10SS un Goffredo conte di Conversano, trovandosi infermo, fece voto a Santo Stefano protomartire di innalzargli un'abbazia se ricuperava la sanità; riavuta che l'ebbe, fondò infatti l'abbazia di Santo Stefano, lungo il litorale di Monopoli, e l'affidò ai monaci Benedettini con giurisdizione spirituale e temporale su Putignano, impugnata sino al 1153. Per le discordie fra quei monaci, papa Giovanni XXII soppresse l'abbazia e diede il paese al Gran Mastro ed ai monaci Gerosolimitani, da lui fondati e dei quali rimase un feudo sino al 1808.
   Prima assai che ciò avvenisse, vale a dire nel 1219, o in quel turno, Federico II, recatosi per cacciare a Gioja del Colle, era stato largo di doni a Putignano ; ma non appena fu scomunicato da Onorio 111 gli abitanti gli ricusarono ubbidienza, di che Federico sdegnato inviò un nerbo di Saraceni a stringere d'assedio Putiguano, il quale fu costretto ad arrendersi ed ebbe smantellate le mura ed atterrate non poche case.