Stai consultando: 'Leonardo Rivista d'idee', Anno 1907

   

Pagina (129/361)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (129/361)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Leonardo
Rivista d'idee

1907, pagine 326

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   alleati e nemici
   I23
   affinchè cantino le « umili gioie ». E con l'invocazione al poeta che successe al Carducci come 1' aceto succede al vino, termina l'ouverture dell'anno scolastico, la prima di quella quarantina di lezioni che costituiscono un coscienzioso quaresimale universitario.
   La filosofia all'Università, di Bologna è morta con Angelo Cammillo De Meis. Ora i filosofi della cattedra divulgano una filosofia nata morta, una filosofia da sala anatomica, alla quale si è fatto da parecchio tempo un funerale di terza classe.
   M. Missiroli.
   Collana dei filosofi moderni.
   Gli editori G. Laterza e F. di Bari hanno messo in vendita da poco tempo i primi tre volumi di quella Collezione di classici della filosofia moderna diretta da B. Croce e da G. Gentile che più volte abbiamo annunziato. Il primo è l'Enciclopedia delle Scienze filosofiche di G. Hegel tradotta da B. Croce (pp. xxviii-524. L. 7.) il secondo i Dialoghi metafisici di G. Bruno a cura di G. Gentile (pp. xxiv-420, L. 6.) e il terzo la Critica del Giudizio di E. Kant tradotta da A. Gargiulo. (pp. xiv-360. L. 5,50) Le due traduzioni son fatte con tutta la diligenza che si aspettava e se peccano in qualche luogo è piuttosto di soverchia letteralità che d'infedeltà. Il testo del Bruno è quello del Lagarde, confrontato colle prime edizioni e un po' rammordenato nella grafia. Le prefazioni sono erudite e non filosofiche. Vi si narra la storia esterna dell' opera, il suo posto fra le altre del medesimo autore e vi si espongono i difetti delle precedenti edizioni e traduzioni.
   I volumi sono ben stampati su buona carta e correttissimi.
   Son sicuro che questa collezione, pensata e cominciata con tanta serietà, farà molto bene alla cultura filosofica italiana e in-voglierà molti a leggere libri noti solo per fama o per incompiuti riassunti.
   Ma poiché non è una collezione eclettica come tante altre, dove tutto si può trovare mescolato e confuso, ma è, se così posso dire, una collezione teorica e personale, resultante dalla scelta di una mente sistematica, si presterebbe piuttosto a considerazioni filosofiche che bibliografiche. Si potrebbero per esempio ricercare le cause di certe singolari esclusioni (il Locke, lo Schopenhauer) le quali fanno supporre una idea tutta speciale della storia del pensiero moderno.