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Processo per l'omicidio premeditato sulla persona del console generale Inghirami


Tipografia dei FF. Nistri, 1870, pagine 74

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   ATTO D'ACCUSA
   li Procuratore Generale presso la Corte di Lucca
   Espone
   Che con Sentenza in data del 28 Giugno 1869, la Sezione di Accusa della Corte anzidetta ha rinviato avanti la Corte di Assise, circolo di Livorno, per esservi giudicati in conformità della Legge:
   1.° Sgarallino Jacopo del fu Demetrio, e della fu Luisa Capanna di anni 48, nato e domiciliato a Livorno, scapolo, navicellaio,- sopracchiamato Papino.
   2\° Dodoli Corrado del fu Costantino e di Teresa Fiorini, di anni 32, nato e domiciliato a Livorno, scapolo, navicellaio, detto Piva.
   '3.° Fraschi Luigi del fu Natale e di Serafina Foggi, di anni 32, nato e domiciliato a Livorno, ammogliato con figli, pescivendolo, detto Cucchi.
   4.° Pagliai Baldassarre del fu Vincenzo e della fu Teresa Caccioli, di anni 40, nato a Ponte a Elsa, Mandamento. di San Miniato, domiciliato a Livorno, scapolo, proprietario e conduttore della Trattoria la Fortuna in Via del Giardino, senza soprannome.
   5.o Antonacci Fortunato del fu Gesualdo e di Teresa Grossi, di anni 42, nato e domiciliato a Livorno, ammogliato con figli, navicellajo e indu3triante, sopracchiamato Bassa.
   6.° Ci acci Giuseppa del fu Giovanni e della fu Annunziata Bollini, di anni 28, nato a Roma, domiciliato a Livorno, ammogliato con figli, ex militare e cameriere di Trattorìa, detto il Romanino.
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