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Storia antica di Como

Maurizio Monti
Tipografia de' Classici Italiani, 1860, pagine 259

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   nr.no n. j<)
   villaggi. Vuoisi che derivino dai Galli le terre di Cadorago, di Camnago, di Sol/ago e di somigliante desinenza, e altre come Duno, Solchino e Gordu-no (5). Mirabile a sapersi, che i nomi della prima terminazione non si riscontrino che nel territorio comense che confina all' Insubria ; e che della seconda non ci offra esempio ne il lago di Como, ṇ la Valtellina. Gli Etruschi aiutati dall'asprezza delle montagne respinsero l'invasione celtica fino ai tempi che sopravennero le armi di Roma, e tutti furono domati.
   La prima volta che i Romani conobbero i Galli fu all'assedio della citta di Chiusi in Etruria. Violato dagli ambasciatori di Roma il diritto delle genti, e negata la riparazione del torlo, s'incamminarono gli offesi Galli contro Roma, e la presero, tranne il Campidoglio. Varie furono le vicende ś di pace che di guerra; a torrenti fu versato il sangue, ina prevalendo di disciplina i Romani conseguirono la finale vittoria. Contro i Galli, scrivono Polibio e Sallustio, si combatte non per la gloria, ma per la salvezza; e avevano i Romani una legge che dispensava dalla milizia i sacerdoti, eccettuato il caso di guerra contro i Galli. Fu in altra di queste feroci guerre, che il console Marcello a Clastidio di Liguria fece voto d'innalzare in Roma un tempio all' onor militare, se avesse trionfato dei Galli. Trionfo : e gli avanzi del tempio colà si ammirano tuttavia fuori di porla Capcna.
   Nell'anno 531 i Romani sotto la condotta di Furio Filone e di Caio Flaminio passarono il Po allo sbocco dell'Adda, e i Galli Insubri, impotenti a resistere, proposero condizioni di pace, e ne mandarono richiedendo il Senato. Creati intanto i nuovi consoli, M. Claudio Marcello e Cneo Coi-