— 44 —
Mosè, per ordine di Dio, salì sul monte, ed entrò nella nube che ne rivestiva la sommità. Là, tra le folgori e i tuoni, Iddio gli parlò e gli dettò la sua Legge, espressa in dieci comandametiti, che Egli stesso scolpì sopra due tavole di pietra.
IL DECALOGO
OSSIA I DIECI COMANDAMENTI DELLA LEGGE DI DIO.
Io sono il Signore Dio tuo:
1. Non avrai altro Dio fuori che me.
2. Non nominare il nome di Dio invano.
3. Ricordati di santificare le feste.
4. Onora il padre e la madre.
5. Non ammazzare.
6. Non commettere atti impuri.
7. Non rubare.
8. Non dire falsa testimonianza.
9. Non desiderare la donna d'altri.
10. Non desiderare la roba d'altri.
Questi oomandamentl furono poi da Gesù Cristo oonfermatl nella Legge Nuova.
Chi vuoi arrivare alla vita eterna II deve osservare fedelmente.
5°
Il vitello d'oro.
Mosè si fermò sul Sinai quaranta giorni. Gli Ebrei, vedendo ch'egli tardava a scendere, si sollevarono contro Aronne e gli dissero: « Sorgi e fa a noi degli dei che ci guidino, perchè di Mosè che ci trasse dalla terra d'Egitto non sappiamo che sia avvenuto ».
Aronne cedette alle istanze del popolo: si fece portare orecchini, collane e anelli d'oro, li fuse al fuoco e ne foggiò un vitello d'oro, a cui i figli d'Israele offrirono incensi e sacrifizi, fra conviti e danze.
Scese intanto Mosè dal monte e, alla vista dell'infedeltà del popolo, acceso di santo sdegno, fece a pezzi le tavole della legge, atterrò e ridusse in polvere il vitello d'oro, poi gridò: « Chi è del Signore si unisca a m< » Si radunarono