PRIMI PRINCIPI DI ECONOMIA SOCIALE
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Ma esiste un' altra scuola di purismo economico, la scuola edonista ; questa pone il principio dell' egoismo e sostiene che razionalmente si può costruire la vita ideale economica deducendo le conseguenze da questo principio, ricorrendo allo studio dei fatti solo per scoprire gli ostacoli al realizzarsi della vita ideale, e per riconferma delle deduzioni.
Noi, come, si è detto, riteniamo miglior metodo quello induttivo, che si basa sulla economia descrittiva, anzi abbiamo insistito per estendere e considerare quale campo economico quello studiato dalla ragioneria e considerare una fotografìa dei fatti i rilievi e scritture dei ragionieri.
La nostra teorica della convenienza, come vedremo, è la sintesi delle cause di tutte le categorie di fenomeni generali economici concretate dall'economia descrittiva sulle somiglianze dei fenomeni stessi.
Pei seguaci delle scuole astratte è la sola parte teoretica che assume importanza e quindi lo studio della causa primordiale. Tale causa per Ja scuola edonista essendo un egoismo socievole può essere considerata come causa unica e perde importanza lo studio degli ostacoli. Per il Pareto e suoi seguaci (1) invece, lo studio degli ostacoli assume grande importanza (teoria della interdipendenza dei fenomeni) come forze astratte e contrastanti, ed il calcolo delle risultanti è il vero strumento per giungere al fine scientifico. Per chi segue l'indagine induttiva è molto più utile l'indirizzo paretiano perchè più razionale e le formule sue più utilizzabili al calcolo sui rilievi di fatto.
Torna chiara quindi 1' opportunità d' una separazione delle due indagini la qualitativa e la quantitativa tanto nel campo astratto, che nel concreto; solochè mentre il calcolo matematico sui soli dati di fatto, è approvato dai seguaci della economia qualitativa induttiva ed utilizzato come mezzo prezioso per scoprire nuove verità e controllare le verità accertate, pei cul-
(1) Nota giustamente il Borgatta discepolo del Pareto (Dott. Gino Bor~ gatta : Di una proprietà generale delle ofelimità. Reale Accademia delle Scienze di Torino 1911-12) « noi dobbiamo considerare azioni economiche tutte quelle logicamente dedotte dall' esistenza dei bisogni da soddisfare, siano egoistici che altruistici, superando gli ostacoli che vi si frappongono, altrimenti i dati per V equilibrio economico ci verrebbero parzialmente a mancare. »