Stai consultando: 'Trattato di Economia Sociale ', Alberto Zorli

   

Pagina (44/775)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (44/775)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   44
   LIBRO PRIMO
   E con ciò abbiamo dato un' idea della economia descrittiva nei due aspetti che ci siamo proposti studiare.
   I dati di fatto, sia qualitativi che quantitativi, sui singoli enti, non ci possono esser forniti che dai rilievi contabili,e bilanci famigliari, e delle aziende procacciatrici, ma questi rilievi sono scarsi e sparadici. D' altra parte la Scienza economica ha bisogno di rilievi per masse, onde necessita che si contenti di quelli indiretti sui consumi e quelli diretti ma approssimativi dei catasti e dei tributi di successione, mentre pei redditi bisogna che ricorra ai ruoli di Ricchezza mobile, essendo pure sparadici e insufficienti i dati che abbiamo sul valor locativo.
   3 - Il lato qualitativo e quantitativo secondo la scuola di Losanna — L'aver noi indicata la convenienza quale causa primordiale non è che la conseguenza d' uno studio specializzato dei fatti. Ma tale conclusione non esclude, anzi implica come vedremo nella parte teorica, un ritorno allo studio dettagliato dei fatti stessi, ossia 1' esame delle concause ed effetti della convenienza nelle categorie e classi singole di fenomeni, e quindi delle partite di bilancio, delle categorie di aziende.
   Causa delle singole partite di entrata e spese è la soddisfazione delle esigenze (esporremo in seguito la nostra teoria delle esigenze) ossia il reddito od entrata netta in quelle procacciatrici, la soddisfazione dei bisogni e desideri in quelle di erogazione.
   È indubitato che accanto ad ogni partita qualificata di spese ed entrate (la qualificazione specifica la causa) posso mettere i numeri, ma sarà una enumerazione di cause ed effetti esterni all'uomo, mentre le cause interne (convenienza) e gli effetti interni (soddisfazioni) come potrò enumerarli ?
   E indubitato pure che esiste un rapporto quantitativo fra le cause esterne e gli effetti interni all' uomo, fra le cause interne e gli effetti esterni, ma, in concreto, non si può, se non astrattamente, raffigurare preventivamente e numericamente la grandezza dei bisogni (con-cause questi della convenienza) e delle soddisfazioni.
   Ecco perchè il Pareto, nel suo più recente indirizzo, non parla, come fa la scuola edonista, di misurare il piacere ed il dolore, perchè le formule che conseguono dalla indagine astratta non possono praticamente utilizzarsi a tal riguardo. Perciò l'in-