Storia dei comuni italiani di Paolo Emiliani-Giudici
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dalle variazioni e dai decreti fatti in diverse epoche, e scritti di diversa mano dal 1340 fino al 1558.
Se la speranza non m'inganna, io debbo credere che i lettori del mio libro mi sapranno grado della pubblicazione di questo documento ; dacché se riesce importante in ogni tempo ad illustrare la Storia de' Comuni, torna importantissima adesso, mentre gì' ingegni di tutta Europa si affaccendano a proporre sistemi per riparare ai gravissimi mali che sotto il non definito nome di socialismo si manifestano nel concorde fremito e travaglio de'popoli inciviliti. Lo studio della vita di quei grandi corpi sociali della età di mezzo, che si chiamavano Arti , ed erano tanta parte nella forza e prosperità de' Comuni , ed in ispecie del fiorentino — lo stato forse più democratico che sia mai esistito nel mondo — mostrerà in certo modo il filo per dipanare una matassa che vediamo viemaggiormente arruffarsi con solenni presagi di portentosi e lacrimevoli rivolgimenti.
Marzo, Ì850.
Paolo Emiliani-Giudici.
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