Appendice: Un'esperienza di guerra
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Tutto il campo, quasi tremila, presentò detta domanda che in fondo non impegnava nessuno. Con la sicurezza di non poter essere in nessun modo impegnato in attività politica o militare, presentai anch'io detta domanda in data 16 gennaio 1944.
Restammo nel campo di concentramento di Biala sino al 25 marzo, data nella quale venne l'ordine di essere condotti ad un campo di concentramento ignoto. Ivi arrivammo il 28 marzo sempre sui carri-merce e con vitto, sebbene leggermente migliorato, sempre insufficiente.
Detto campo risiedeva a cinque chilometri da Norimberga. Il 13 aprile fu comunicato che tutti gli Ufficiali e militari, quivi raccolti, sarebbero stati rimpatriati ad eccezione di una sessantina di Ufficiali.
La mattina del 14, riuniti in un piazzale del campo, assistemmo con trepidazione alla lettura dei nomi dei sessanta infelici, che per il momento non potevano andare alla volta dell'Italia.
Sventurato tra sventurati, sentii chiamare il mio nome con il mio numero di matricola assegnatomi all'atto dell'internamento (IX-B 11823). Stetti per perdere i sensi. L'Italia, che io mi illudevo di poter rivedere fra pochi giorni, mi si dileguava ancora una volta.
Il giorno dopo infatti insieme con gli altri compagni di sventura fummo indirizzati verso la Germania nord-occidentale in un campo vicino a Paderborn nella Vestfalia. Credetti di impazzire al pensiero che, mentre gli Ufficiali, rimasti nel campo di Norimberga sarebbero tornati in Italia, io chissà, per quanto tempo ancora avrei dovuto calcare l'infausta terra di Germania.
Arrivato nel campo nominato fui sottoposto a visita medica ed accusando malattie che in realtà non avevo mai avute e mettendo in evidenza la miopia di cui realmente sono affetto, riuscii a farmi dichiarare non idoneo al servizio militare; così con l'incubo di essere inviato da un momento all'altro a lavorare in qualche fabbrica a seconda del capriccio dei Comandi tedeschi, ivi rimasi sino alla data del 20 agosto, giorno per me santo perché in quel giorno mi fu comunicato che insieme con altri Ufficiali non idonei al servizio militare avrei dovuto partire subito alla volta dell'Italia.
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