Storia di Torino di Luigi Cibrario
CaI'O sesto
255
aggregalo di case irregolari ed in parte minacciante rovinaaggiunte di tempo
conveniva occupare il \ icolo a ponente e la piazzetta al nord della chiesaPassatane inchiesta alla Citta
questa niegō il consenso. Onde stavano 1 frali mollo dolenti e perplessi sul partito a cui appigliarsiquando passeggiando due religiosi
uno de' qual era sindaco del conventone' siti del nuovo ingrandimento a ponente
videro che nell isola di San Calisto si lavorava gagliardamente a trasporl' di terra per costrurvi poi Ŧe scuderie del conte e senatore Baldassarre Saluzzo di Paesana
che aveva terminala giā la fabbrica del suo vasto palazzo; e per edificare una casa per l'auditore camerale conte Vincenzo Derege di Lėgnana; e nacque loro il pensiero che quel sito sarebbe stato opportunis-simo per la fabbrica del loro convento.
Chiamavasi il sindaco ėt P. Ignazio Maria d San Giuseppe
e nella mente di hn s' abbarbicō tanto tenacemente questo pensieroche
sebbene dapprincipio r pugnassero i superiori per le tante difficoltā clic vi scorgeanoei tulle agevolmente risolvendole
mostrō non solo possili lema piana l'esecuzione del suo disegno.
41 conte di Paesana gradirebbe assai la vicinanza d'una chiesada cui crescerebbe valore al suo palazzo Il conte ili Lignana sarebbe similmente dal
| |
Storia di Torino
Volume Secondo
di Luigi Cibrario
Alessandro Fontana 1846
pagine 775 |
|

Pagina (219/781)
|
Citta San Calisto Baldassarre Saluzzo Paesana Vincenzo Derege Lėgnana Ignazio Maria San Giuseppe Paesana Lignana
|